#166 – Il Formato RAW
From Pillole di Bit · 8:55
Show by Francesco Tucci
Perché scattare le foto in formato RAW e non in JPG? In effetti con il RAW ho davvero un sacco di spazio occupato in più e poi me le devo elaborare e convertire tutte! Sì, ne vale davvero la pena, ve lo assicuro. PODucer, il software di montaggio podcast di Alex RaccugliaPuntata 53 sul LiDARLightroomLuminar Photo EditorDark TableLight ZoneRAW TherapeeDSIM++ Pillole di Bit (https://www.pilloledib.it/) è un podcast indipendente realizzato da Francesco Tucci, se vuoi metterti con contatto con me puoi scegliere tra diverse piattaforme: - Slack - BlueSky - Il mio blog personale ilTucci.com - Il mio canale telegram personale Le Cose - Mastodon personale - Mastodon del podcast - la mail (se mi vuoi scrivere in modo diretto e vuoi avere più spazio per il tuo messaggio) Rispondo sempre Se questo podcast ti piace, puoi contribuire alla sue realizzazione! Con una donazione diretta: - Singola con Satispay - Singola o ricorrente con Paypal Usando i link sponsorizzati - Con un acquisto su Amazon (accedi a questo link e metti le cose che vuoi nel carrello) - Attivando uno dei servizi di Ehiweb Se hai donato più di 6-7€ ricordati di compilare il form per ricevere i gadget! Il sito è gentilmente hostato da ThirdEye (scrivete a domini AT thirdeye.it), un ottimo servizio che vi consiglio caldamente. Ciao a tutti e bentornati all’ascolto di Pillole di Bit, questa è la puntata 166 e io sono, come sempre, Francesco. Non so se ci avete fatto caso, ma da qualche puntata a questa parte, tranne la 165, dove ho fatto casino io, se avete un’app di podcast che lo supporta, potete saltellare qua e là tra le varie sezioni delle puntate del podcast, l’argomento principale, i contatti, il tip della puntata, tornare ai contatti, ricordarvi che potreste fare una donazione, insomma, il programma che uso per montare i podcast, PodUcer, sviluppata per Mac da Alex Raccuglia, va alla grande. Fa i tagli, rimuove le pause, mette i capitoli, mette gli stacchetti, esporta l’audio, fa tutto lei. Se avete un mac e fate podcast, beh, dovreste andare a scaricarla, provarla e poi comprarla, il link, come sempre nelle note dell’episodio. Grazie Alex! Nella puntata 164 abbiamo parlato del sensore fotografico, che salva sulla scheda di memoria le immagini in un formato particolare, che non è JPG, né BMP, ma viene detto RAW, quindi crudo. In poche parole, avere il formato RAW di una fotografia è come avere il negativo della pellicola vecchio stile, possiamo muoverci con una maggiore libertà in post produzione, ottenendo cose impensabili e irraggiungibili, rispetto ad avere un'immagine in JPG. Tutta questa libertà ha un costo iniziale. Se un’immagine in JPG occupa pochi MB, un’immagine RAW ne occupa fino a 50 sulla scheda di memoria, questo vuol dire che quando andremo a fare una sessione di scatti, quando finalmente potremo uscire di nuovo a fare fotografie, dovremmo dotarci di memorie capienti, se no finisce che a metà vacanza o giro fotografico lo spazio sarà esaurito e non potremo più fare fotografie. La stessa cosa vale una volta tornati a casa, i mille scatti in RAW occupano più spazio sul disco del computer sui quali dovranno essere elaborati e visto devono essere tutti elaborati, perché non sono utilizzabili per condivisioni social o invio a servizi di stampa, vanno preso in mano uno a uno per le modifiche e le conversioni. Insomma avere i RAW implica un certo lavoro. Ma ci sono ottimi motivi per averli. L’immagine RAW esce dalla macchina fotografica senza compressione, questa cosa è molto importante. non si perde in qualità dallo scatto al salvataggio dell’immagine stessa. Se in una bella giornata di sole questo non crea grossi problemi, avere un’immagine compressa in una situazione critica potrebbe portarci a dover scartare lo scatto. L’immagine RAW salva molti più dati di un’immagine standard. Se ogni valore di RGB è salvato, come detto nella puntata scorsa, in 14 bit invece che 8, vuol dire che abbiamo più di 16000 sfumature per ogni colore, invece che 256, combinate, vuol dire che il pixel può prendere 4 mila miliardi di sfumature di colore invece che 16 milioni. Noi non le possiamo vedere, ovviamente, ma quando si inizia a giocare con il software di camera chiara, si scopre che sotto quell'ombra della nuvola si vedono dei dettagli che non sono sono un ammasso grigio, ma sono altre forme di grigi diversi, magari con nascosto anche un volatile. Le magie di avere 6 bit in più di profondità di colore Adesso parliamo del bilanciamento del bianco, il vero dramma dei sensori fotografici digitali. VI è mai successo di fare una foto in casa, con le vecchie lampadine a incandescenza e ottenere una fotografia con i colori completamente sballati, magari tutti con una forte tonalità verso il blu? Ecco, il sensore non ha azzeccato come bilanciare il bianco. La luce che ci circonda, a seconda della fonte, ha una certa temperatura, che varia dal freddo, tipo la luce bianchissima del neon, al caldo, come la luce delle vecchie lampadine a incandescenza. Il…
More episodes of Pillole di Bit
More episodes
- Pilota – La corrente elettrica
- #1 – Il LED
- #2 – Il condensatore
- #3 – L’alimentatore
- #4 – Il motore elettrico
- #5 – L’interruttore differenziale
- #6 – Come sono fatti i dati
- #7 – Memorizzare i dati
- #8 – La memoria RAM
- #9 – Il disco fisso a piattelli
podsearch is a free, independent podcast search engine. Read about podsearch, the privacy policy or contact us.