Capisci che un adulto ha un disturbo di personalità perché ti senti come se stessi con un bambino

From Dopo 20.000 sedute · 00:09:47

Show by Dottor Luca Saita

Come possiamo accorgerci che una persona adulta presenta un funzionamento psicologico profondamente immaturo o problematico? A volte il primo indizio non è quello che ci racconta di sé, ma la fatica che facciamo a starle vicino. Dopo ventimila sedute ho imparato che alcune relazioni con persone adulte possono farci provare la stessa stanchezza emotiva che sperimentiamo quando dobbiamo occuparci di un bambino piccolo. Bronci improvvisi, pianti, scoppi di rabbia, reazioni sproporzionate, cambiamenti repentini di umore, difficoltà ad accettare un no, continue richieste di attenzione e rassicurazione. Ci ritroviamo a misurare ogni parola, a prevedere le reazioni dell'altro, a cercare continuamente di calmarlo, consolarlo o evitare che si arrabbi. E così, senza rendercene conto, smettiamo di vivere una relazione tra due adulti e cominciamo a comportarci come genitori di qualcuno che dovrebbe essere nostro pari. Questa particolare fatica relazionale può essere un segnale importante di difficoltà nella regolazione emotiva, presenti anche in alcuni disturbi di personalità, come quello borderline. Naturalmente, comportamenti di questo tipo non bastano da soli per formulare una diagnosi, che richiede una valutazione clinica approfondita. Ma possono aiutarci a riconoscere una dinamica nella quale il peso della gestione emotiva ricade continuamente su una sola persona. E allora forse dovremmo domandarci non soltanto come si comporta l'altro, ma anche quale ruolo siamo costretti ad assumere per riuscire a stargli vicino. Perché a volte il primo campanello d'allarme non è quanto una persona sembri adulta, ma quanto tu debba comportarti da genitore per riuscire a stare con lei. #psicoterapia

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